Rosolia

LA MALATTIA La Rosolia è una malattia della età evolutiva, moderatamente contagiosa, l’uomo è la sola fonte di infezione.
Si trasmette direttamente da persona a persona attraverso il contatto con le secrezioni respiratorie e le goccioline di saliva, soprattutto durante l’inverno e la primavera. Si presenta solitamente intorno ai 5-9 anni con tre modalità: forma asintomatica (25-30% dei casi), tumefazione linfoghiandolare con febbre senza esantema (20-25% dei casi), malattia conclamata con il quadro classico completo.
Nelle forme sintomatiche si presenta con pochi sintomi generali, esantema che parte dal volto e si diffonde rapidamente a tutto il corpo, tumefazione, e, a volte, dolore a carico delle linfoghiandole della nuca, retroauricolari e cervicali laterali.
La febbre è scarsa o assente e dura pochi giorni.può provocare anche complicanze quali miocarditi, pericarditi ed epatite, mentre sono rare l’anemia emolitica e la sindrome emolitico-uremica.
Le più gravi complicanze sono la porpora trombocitopenica e la meningite postinfettiva (più grave quanto è maggiore l’età del soggetto).
La malattia è importante per le potenzialità teratogene (di provocare malformazioni) che il virus della rosolia ha dimostrato nelle donne in stato di gravidanza nei confronti del prodotto del concepimento.
La conseguenza più grave di questa malattia è la sindrome della rosolia congenita, una malattia che interessa tutti gli organi del feto o dell’embrione. Può portare all’interruzione della gravidanza se viene contratta precocemente o alla nascita di un bambino affetto dalla sindrome di Gregg: cataratta, sordità, vizio congenito al cuore.
Altre complicanze della malattia congenita sono il ritardo di crescita, manifestazioni emorragiche, polmonite, miocardite, meningoencefalite, ittero colostatico. Il quadro è più grave quanto più l’infezione del prodotto del concepimento è stata precoce (prime otto settimane di gestazione).


LA VACCINAZIONE La vaccinazione è offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati e viene eseguita sottocute in unica somministrazione, in associazione al vaccino contro il Morbillo e la Parotite (Vaccino MPR).
E’ raccomandata una seconda dose di vaccino per assicurare un’ adeguata risposta anticorpale. L’intervallo minimo tra una vaccinazione e l’altra è di quattro settimane e l’età in cui è opportuno effettuare la vaccinazione è indicata nel Calendario Vaccinale.
Il vaccino contro la rosolia determina nel ricevente un'infezione asintomatica, che non può trasmettersi per contatto.
E’ costituito da virus vivi attenuati, innocui, ma in grado di stimolare le difese naturali dell’organismo.
In Italia non esiste in commercio un vaccino composto unicamente dal solo virus della Rosolia ma solo in associazione con il vaccino contro la Parotite e contro il Morbillo.

Negli adulti la vaccinazione è raccomandata in alcune particolari categorie a rischio:
  • La vaccinazione contro la rosolia, in associazione al vaccino contro il Morbillo e la Parotite (MPR), è attivamente proposta e offerta gratuitamente nelle donne in età fertile. 
  • I viaggiatori che si recano in paesi ad elevata endemia 
  • Personale che lavora a diretto contatto con bambini 
  • Operatori sanitari che lavorano nelle strutture sanitarie che hanno un alto rischio di esposizione al rosolia
CONTROINDICAZIONI
E PRECAUZIONI 
Controindicazioni specifiche vaccino MPR:
  • Anafilassi al vaccino, alla gelatina o alla neomicina
  • Gravidanza
  • Immunodeficienza primitiva e secondaria (esclusa l’infezione da HIV)
Precauzioni specifiche vaccino MPR:
  • Recente somministrazione di Ig o derivati del sangue
  • Trombocitopenia e storia di trombocitopenia
  • Anafilassi o asma cronica grave in soggetti allergici alle proteine dell’uovo 

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