Poliomielite

LA MALATTIA La Poliomielite è una malattia ormai sconfitta nei paesi industrializzati mentre è ancora diffusa nei paesi in via di sviluppo. 
Un virus della famiglia degli Enterovirus è il responsabile di questa malattia. L’infezione colpisce solo l’uomo, la trasmissione avviene soprattutto per via oro-fecale: il virus si moltiplica nell’intestino e viene emesso con le feci per 2-4 settimane.

La malattia si può presentare in varie forme:
  • infezione inapparente che colpisce oltre il 95% dei soggetti infettati e non comporta sintomi 
  • infezione poliomielitica sintomatica non paralitica lieve che colpisce il 4-8% dei soggetti infettati con sintomi lievi come mal di gola, febbre moderata, nausea e vomito e guarisce completamente entro sette giorni 
  • infezione poliomielitica non paralitica grave che coinvolge il sistema nervoso centrale con sintomi come la rigidità di collo, della schiena o delle gambe e colpisce l’1-2% dei soggetti infettati forma paralitica che colpisce un caso su 500-1000 bambini infettati 
LA VACCINAZIONE La vaccinazione, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati, viene effettuata con vaccino inattivato IPV per via intramuscolare o sottocutanea in tre sedute distinte, una quarta somministrazione è prevista come richiamo; gli intervalli tra una somministrazione e l’altra sono stabiliti dal Calendario Vaccinale.
Il vaccino contro la poliomielite viene somministrato, di regola, per comodità d’uso in concomitanza con altre vaccinazioni. 
Il vaccino IPV, attualmente in commercio, è quello potenziato molto efficace nel prevenire la poliomielite. 
Il vaccino IPV in Italia si trova sia come vaccino monovalente sia in vaccini combinati con DTaP, con vaccino contro Hib e con vaccino contro l'epatite B.

Negli adulti la vaccinazione è raccomandata in alcune categorie a rischio:
  • viaggiatori in aree o paesi nei quali la poliomielite sia ad alti livelli di endemia o nei quali vi sia una vera e propria epidemia di poliomielite 
  • lavoratori addetti al trattamento di liquami fognari 
  • operatori sanitari in stretto contatto con pazienti che possano eliminare il virus polio

CONTROINDICAZIONI
E PRECAUZIONI 
Controindicazioni specifiche:
  • reazione anafilattica precedente al vaccino o agli antibiotici (Neomicina, Streptomicina e Polimixina)

Precauzioni specifiche:
  • stato di gravidanza
  • malattia di grado moderato o grave 

INDIETRO