Epatite B

LA MALATTIA Il virus dell’epatite B è uno degli agenti infettivi più diffusi al mondo.Si trasmette da persona a persona attraverso sangue infetto scambiato, ad esempio, con siringhe o per contatto diretto di fluidi corporei o durante i rapporti sessuali. Può essere trasmesso anche da portatori “sani” cioè persone in cui è presente il virus senza che si manifestino i sintomi della malattia.La maggior parte delle infezioni si risolve spontaneamente dopo una fase acuta mentre in altri casi la malattia diventa cronica con fasi di quiescenza e di recrudescenza dell’infezione. La forma cronica della malattia è un fattore di rischio per complicanze gravi come la cirrosi e il cancro del fegato.
Infine in alcuni casi l’infezione può addirittura passare inosservata per l’assenza dei sintomi o per la presenza di sintomi generici come malessere generale e senso di spossatezza.
L’organo più colpito è il fegato e l’infezione può essere trasmessa dalla madre infetta al feto; in particolare se l’infezione è contratta nell’ultimo trimestre di gravidanza il rischio di contagio del feto è maggiore.
Più giovane è l’età in cui il soggetto sviluppa la malattia maggiore è il rischio che si sviluppi una forma cronica.
LA VACCINAZIONE La vaccinazione, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati, viene eseguita per via intramuscolare in 3 sedute distinte, gli intervalli tra una vaccinazione e l’altra sono stabiliti dal Calendario Vaccinale.
Non sono previste dosi di richiamo. La somministrazione del vaccino contro l’Epatite B avviene di regola, per comodità d'uso, in concomitanza con altre vaccinazioni.
In Italia si trova sia come vaccino singolo sia come vaccino combinato in associazione ad altri vaccini (con IPV, con vaccino contro Hib e con vaccino contro difterite, tetano,  pertosse e epatite A).
L'attuale vaccino è costituito da una proteina della superficie del virus (HBsAg) sintetizzata utilizzando la tecnica del DNA ricombinante.
Lo schema di vaccinazione stabilito induce un'adeguata risposta anticorpale in più del 90% dei soggetti adulti e in più del 95% dei lattanti, dei bambini e degli adolescenti.

Di regola, non è necessario un controllo sierologico preventivo prima della vaccinazione.

In particolari categorie a rischio la vaccinazione per l’Epatite B è raccomandata e offerta gratuitamente:
  • i conviventi di malati e portatori 
  • pazienti emotrasfusi e emodializzati 
  • tossicodipendenti 
  • personale sanitario 
  • persone che si recano all’estero per motivi di lavoro in zone ad alta endemia 
  • personale di pubblica sicurezza (polizia,...) 
  • addetti ai servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti 
CONTROINDICAZIONI
E PRECAUZIONI 
Controindicazioni specifiche: 
  • anafilassi al vaccino e ai suoi componenti (lievito di pane) 
Precauzioni specifiche:
  • peso alla nascita inferiore ai 2000 gr.
  • malattia di grado moderato o grave 

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