Tetano

LA MALATTIA In Italia questa malattia colpisce soprattutto le persone sopra i 50 anni mentre è più rara nei bambini e negli adolescenti grazie soprattutto alla diffusione della vaccinazione.
I soggetti colpiti sono nella maggior parte dei casi donne adulte che non sono mai state vaccinate.
E’ una malattia infettiva provocata da una tossina batterica prodotta dal Clostridium Tetani.
L’infezione si contrae, attraverso una ferita anche banale, in pazienti non vaccinati o vaccinati parzialmente. Raramente, e sempre in persone non vaccinate, il tetano si può contrarre anche attraverso l'uso di siringhe infette, morsi di animali, ustioni, abrasioni. La malattia presenta diversi quadri clinici di differente gravità.
Nella forma generalizzata sono coinvolti dapprima i muscoli mimici del volto, in seguito la rigidità si diffonde a tutto il corpo, successivamente compaiono spasmi della muscolatura accompagnati da intenso dolore.
Se vengono coinvolti i muscoli respiratori si può arrivare ad ostruzione delle vie aeree ed asfissia.
Possono essere presenti altri sintomi come febbre, sudorazione, ipertensione arteriosa e tachicardia.
LA VACCINAZIONE La vaccinazione, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati, viene effettuata per via intramuscolare in 4 sedute e poi ad intervalli regolari di dieci anni; gli intervalli tra una vaccinazione e l’altra sono stabiliti dal Calendario Vaccinale.
La somministrazione del vaccino contro il tetano avviene di regola, per comodità d'uso, in concomitanza con altre vaccinazioni.
Il vaccino antitetanico è costituito da anatossina tetanica, ossia una tossina resa innocua grazie a procedimenti biochimici che mantengono intatta la capacità di stimolare la produzione di anticorpi protettivi.
Come per quasi tutti i vaccini inattivati e le anatossine, anche la risposta immunologica all'anatossina tetanica richiede più di una dose per conferire protezione e per indurre una memoria immunologica sufficientemente lunga.
In Italia esiste in commercio sia il vaccino composto unicamente da anatossina tetanica sia preparati composti dall'associazione dell'anatossina tetanica con l'anatossina difterica e con il vaccino acellulare contro la pertosse (DTaP) e con altri tipi di vaccini (con IPV, con vaccino contro Hib e con vaccino contro l’epatite B).
La vaccinazione antitetanica nell’adulto è altrettanto importante, infatti è ben noto il declino della risposta anticorpale a distanza di decenni dalla vaccinazione primaria.
La vaccinazione contro il tetano è raccomandata e offerta gratuitamente a tutti gli adulti.
Si raccomanda la somministrazione di una dose di richiamo ogni 10 anni per tutta la vita.

Le ragioni di questa scelta sono molteplici:
  • la perdita degli anticorpi aumenta nella popolazione vaccinata con l'aumentare dell'età 
  • la recente abolizione del servizio militare ha di fatto annullato la dose di richiamo che veniva pratica in quell'occasione ai giovani maschi 
  • una sola dose nei soggetti adulti (ad esempio quella che viene effettuata in caso di ferita nei pronto soccorsi ospedalieri) può non essere sufficiente a difenderli per il resto della vita (che si prolunga sempre di più)  
CONTROINDICAZIONI
E PRECAUZIONI 
Controindicazioni specifiche DTaP:
  • encefalopatia, entro 7 giorni dalla somministrazione di una dose
  • malattie neurologiche non stabilizzate
  • grave reazione allergica a una precedente dose di vaccino o a un suo componente 
Precauzioni specifiche DTaP:
  • febbre entro 48 ore da una precedente dose
  • episodio di ipotonia e iporesponsività entro 48 ore dalla precedente dose
  • convulsioni entro 3 giorni da una precedente dose
  • pianto persistente ed inconsolabile per 3 ore o più entro 48 ore dalla precedente dose
  • sindrome di Guillain-Barré

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